giovedì, 26 Febbraio 2026

Uso dei Social, il presidente chiede più attenzione












Il presidente del Comitato Regionale Lazio, Melchiorre Zarelli, alla luce di alcune esternazioni comparse sui social da parte di tesserati (dirigenti, calciatori e tecnici) ha ritenuto opportuno richiamare l’attenzione sul corretto dei social per evitare di incorrere in sanzioni disciplinari. Ecco il testo della comunicazione pubblicata sul Comunicato Ufficiale:

“Cari Dirigenti, negli ultimi tempi è stato registrato un uso sempre più frequente dei Social da parte di dirigenti, tecnici e tesserati delle società appartenenti al Comitato Regionale Lazio, attraverso i quali sono stati diffusi commenti denigratori che vanno al di là della libertà d’espressione e che sono sconfinati nelle offese verso altri tesserati, arbitri o componenti federali.
Ribadendo il rispetto e l’apprezzamento, da parte del Comitato Regionale Lazio, per la libertà di espressione, si ritiene comunque opportuno richiamare l’attenzione delle società e dei loro tesserati al rispetto delle comuni regole di buona educazione e del buon senso per garantire un confronto civile, sul web come nella vita.
Si richiama pertanto l’attenzione anche sulle conseguenze disciplinari che sul piano sportivo i comportamenti denigratori e offensivi possono portare ai tesserati Figc, i quali sono tenuti al rispetto del comma 1 dell’articolo 1 bis del Codice di Giustizia Sportiva, che stabilisce: “Le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e ogni altro soggetto che svolge attività di carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l’ordinamento federale, sono tenuti all’osservanza delle norme e degli atti federali e devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”.
Si invitano le società a diffondere, ai propri tesserati, il contenuto del presente messaggio per garantire un corretto e sano rapporto di comunicazione ed evitare, come detto sopra, il ricorso a segnalazioni alla Procura Federale dei comportamenti scorretti”.

Ultimi comunicati