Tornei

I TORNEI INTERNAZIONALI DEL CR LAZIO

– ALBO D’ORO – ALBO D’ORO
RISULTATI E CLASSIFICHE – RISULTATI E CLASSIFICHE

LA STORIA

Il Torneo Internazionale “Roma Caput Mundi” è stato istituito dal Comitato Regionale Lazio nel 2004. Lo scopo era ed è quello di offrire ai ragazzi del calcio dilettanti, in età della categoria Juniores, l’opportunità di confrontarsi con altre realtà calcistiche internazionale. Occasione che la normale attività agonistica, che si svolge esclusivamente sul territorio nazionale, se non addirittur quello regionale, offre soltanto se il proprio club decide di prendere parte ad un’attività internazionale collaterale alla normale attività agonistica.
Il Torneo Internazionale “Roma Caput Mundi” è stato anche un segnale, che il Comitato Regionale Lazio ha voluto mandare al mondo giovanile, affinchè valori quali integrazione e socializzazione fossero sempre in primo piano, accanto al valore tecnico-agonistico che l’attività calcistica sa esprimere.

I VALORI DELLO SPORT

Negli anni, il torneo ha assunto connotati di volta in volta diversi, comunque con un filo conduttore ben preciso, legato ai valori dello sport e ai principi di lealtà e correttezza sportiva. Il confronto che il “Roma Caput Mundi, ha saputo offrire negli anni, si è estrinsecato in numerosi contatti, portati poi avanti negli anni, con altre realtà calcitische. Che sono state di connotazione europea, ma anche mondiale. Le diverse partecipazioni al torneo, da sempre articolato su due gironi da quattro squadre ciascuno, hanno infatti portato, alla conoscenza dei ragazzi della categoria Juniores del Lazio chiamati a far parte della rappresentativa regionale, di realtà quali quella del calcio africano (grazie alle partecipazioni di squadre nazionali di Libria e Costa D’Avorio), del calcio asiatico (con la presentza di una rappresentativa della città di Pechino, in Cina) e del calcio sudamericano (in campo anche una squadra del Paraguay), oltre che di quello europeo.

E’ verso l’Europa e i suoi fratelli che il torneo si è rivolto, ospitando squadre nazionali di nazioni quali Inghilterra, Spagna, Grecia, Cipro, Croazia, Albania, Kosovo, Moldavia, Galles, Ungheria, Slovenia, Lettonia e Russia, tutte presenti con giovani under 18 che hanno vissuto per una settimana a stretto contatto tra loro e con i ragazzi italiani, rappresentati anche dai componenti della Nazionale Italia Dilettanti.

Al torneo, si è spesso accompagnata un’intesa attività socio-culturale, con momenti di grande aggregazione e altri di conoscenza della città di Roma, fulcro del torneo che ha comunque avuto diverse sedi logistiche, affinchè buona parte del territorio della regione fosse portato a conoscenza di chi, Roma a parte, forse poco sa delle bellezze storico-artistiche e culturali del Lazio.

Il valore del torneo è stato più volte risconosciuto dalle stesse istituzioni, che hanno accompagnato la storia del “Roma Caput Mundi”, in tutti gli oltre dieci anni di vita. Basti pensare all’edizione del 2007, legata al progetto “Cooperazione tra i popoli”, che ha offerto l’occasione di parlare e trattare temi di fondamentale importanza come l’integrazione tra persone di diversa estrazione religiosa, culturale e sociale.

AMBASCIATORI E DIPLOMATICI

Numerose, inoltre, sono state le presenze di ambasciatori e rappresentanti diplomatici alla giornata ufficiale del torneo, che in passato ha avuto svolgimento presso il Campidoglio di Roma. La Sala Protomoteca, ma anche l’Aula Consiliare Giulio Cesare, hanno tenuto a battesimo le diverse edizioni, con la presenza del sindaco della città di Roma ma anche dei diversi assessori interessati all’evento, da quello con delega allo sport fino a quello delle politiche sociali e attività culturali. Successivamente, la presentazion e ufficial del torneo si è spostata nel Salone d’Onore del Coni, alle spalle dello stadio olimpico, che è stato sede di visita da parte delle delegazioni.

Tutte personalità che hanno voluto riconoscere, di volta in volta, il valore della manifestazione, che ha avuto, ed ha, il pregio di portare alla luce degli stranieri, sia pure giovani calciatori, alcune particolarità del territorio della provinciadi Roma e non solo. Le gare, da sempre, si svolgono su diversi campi dell’hinterland romano, siano essi dell’are a Nord della Capitale oppure a Sud della stessa città di Roma.

Sul piano tecnico, il torneo “Roma Caput Mundi” ha sempre offerto la possibilità di vedere in campo giovani di grandi prospettive calcistiche. Alcuni dei calciatori che oggi vediamo calpestare i campi europei sono passati per il torneo. Su tutti, vale la pena ricordare il paraguaiano Estogarribia, messosi in luce nell’edizione 2007, vinta propria dalla rappresentativa del Paraguay, e poi “riscoperto” sui campi della serie A e, nello specifico, nelle partite della Juventus, la squadra che ne ha esaltato le doti calcistiche.

IL BIS E’ ROSA

Nelle ultime edizioni, il torneo ha ospitato anche le Rappresentative di Malta e San Marino, ovvero realtà molto più vicine a noi di tutte le altre. Un segnale che il torneo ha voluto dare affinché anche nazioni calcisticamente non in prima fila, possano esprimere le proprie potenzialità e capacità a livello giovanile. Una scelta che ha avuto un importante riscontro in alcuni giovani, finiti a giocare nei nostri campionati, e dunque meritevoli di quelle attenzioni che il “Roma Caut Mundi” vuole offrire ai giovani calciatori.

Nel 2015, il torneo ha raddoppiato, con l’istituzione del torneo Internazionale “Il Calcio è Rosa  Donne e Pace”, fortemente voluto dal Presidente del Comitato Regionale Lazio, il dottor Melchiorre Zarelli, per valorizzare il movimento del calcio femminile, molto sviluppato in altri Paesi ma in grande difficoltà di crescita in Italia. La prima edizione del torneo femminile ha visto la partecipazione di sei squadre di club, di cui tre straniere (provieneti da Montenegro, Finlandia e Danimarca) e tre italiane, mentre negli anni successivi la partecipazione si è allargata a otto squadre, con presenze come quelle delle Nazionali di Moldavia e Kosovo, oltre a quelle di Inghilterra e Galles, che hanno alzato il livello della competizione.

IL RISCONTRO

Il successo e le attenzioni al torneo sono state riscontrate anche nei mezzi di informazioni e nella vasta rete di osservatori delle squadre professionistiche, che hanno seguito i tornei alla ricerca continua di nuovi talenti per il calcio italiano. Si tratta di una vetrina che riguarda anche il mondo arbitrale, chiamato a confronti internazionali con ragazzi che normalmente arbitrano in Eccellenza e Promozione e che, attraverso queste esperienze, maturano un percorso di crescita che ne può facilitare l’inserimento nelle categorie superiori, alle quali aspirano ad arrivare.