Quarto Tempo, a Ferrara il confronto sul futuro del calcio dilettantistico

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Due giorni di approfondimento promossi dalla LND per definire nuove strategie di valorizzazione dei giovani, rafforzare il ruolo dei territori e consolidare il dialogo con il calcio professionistico.

Si è conclusa a Ferrara la due giorni di “Il futuro in gioco”, il convegno promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti nell’ambito di Quarto Tempo, con il patrocinio del Comune di Ferrara. L’iniziativa, ospitata al Notorious Cinema il 23 e 24 ottobre, ha riunito i vertici nazionali e territoriali della LND, i rappresentanti della Lega Pro e del Club Italia FIGC per approfondire le prospettive di crescita del calcio giovanile e il rapporto tra attività dilettantistica e professionismo.

Il confronto ha coinvolto i Consigli direttivi dei Comitati Regionali, il Dipartimento Interregionale e i responsabili delle rappresentative nazionali e regionali, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso per la valorizzazione dei giovani calciatori. Un lavoro che parte dalle società e dai territori, riconoscendone il ruolo fondamentale nella formazione sportiva e umana delle nuove generazioni.

La prima giornata ha posto al centro la Riforma Zola e le possibilità di rafforzare il collegamento tra il calcio dilettantistico e la Serie C. Il presidente della LND Giancarlo Abete, il presidente della Lega Pro Matteo Marani e il vicepresidente vicario della Lega Pro Gianfranco Zola hanno approfondito le strategie per sostenere i vivai, incentivare gli investimenti nella formazione e favorire una maggiore continuità nel percorso dei giovani verso il professionismo.

Spazio anche al contributo del settore tecnico federale, con gli interventi del coordinatore delle Nazionali giovanili FIGC Maurizio Viscidi e del commissario tecnico dell’Under 21 Silvio Baldini. Al centro della riflessione, la necessità di condividere metodologie formative efficaci, accompagnando la crescita dei calciatori fin dalle prime fasce d’età e valorizzando il lavoro svolto quotidianamente da allenatori e società.

La seconda giornata si è concentrata sugli strumenti operativi e normativi per favorire l’impiego dei giovani nei campionati dilettantistici. Il segretario generale della LND Massimo Ciaccolini ha approfondito il quadro relativo ai campionati regionali, mentre il coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero ha ripercorso il progetto di valorizzazione giovanile in Serie D, soffermandosi sulle scelte regolamentari e sui sistemi di premialità destinati alle società.

Un ulteriore approfondimento ha riguardato le rappresentative nazionali LND e il loro contributo alle attività di osservazione, selezione e crescita dei talenti. Gli interventi di Alberto Branchesi, responsabile dell’area gestionale e amministrativa delle rappresentative nazionali, di Massimo Piscedda, responsabile dell’area tecnica, e del selezionatore della Rappresentativa Serie D Giuliano Giannichedda hanno evidenziato il valore dello scouting e della collaborazione con i referenti tecnici regionali.

A conclusione dei lavori, Giancarlo Abete ha ribadito che la valorizzazione giovanile rappresenta un asset strategico irrinunciabile per il calcio italiano. Per raggiungere questo obiettivo è necessario rafforzare la collaborazione tra le diverse componenti federali, mettendo in relazione le competenze tecniche e organizzative con l’esperienza maturata sul territorio.

La due giorni di Ferrara ha rappresentato così un momento di analisi e programmazione per la Lega Nazionale Dilettanti, ponendo le basi per un percorso di lavoro condiviso. Al centro, la volontà di sostenere le società, migliorare le opportunità formative e consolidare il ruolo del calcio dilettantistico come parte essenziale della filiera che accompagna i giovani nella loro crescita sportiva e personale.