Il saluto del presidente Avantaggiato: “Il calcio giovanile sia una palestra di vita”

Condividi

Cari ragazze e ragazzi, cari tecnici e dirigenti,

con l’avvio, da domani, dei Campionati Giovanili d’Elite, desidero rivolgere a tutti voi un caloroso saluto e un augurio di buon inizio di stagione sportiva.

Il calcio giovanile non è soltanto la palestra dei futuri campioni, ma prima di tutto una straordinaria scuola di vita. In campo si imparano la disciplina, il sacrificio, il lavoro di squadra, ma anche e soprattutto il rispetto: per i compagni, per gli avversari, per i tecnici e, in modo particolare, per l’arbitro, figura indispensabile che garantisce a tutti la possibilità di giocare in un contesto corretto e sereno.

Per questo motivo, non mi stancherò mai di chiedere a tutti di dare sempre spazio ai veri valori dello sport, ricordando che la partita più importante è quella che si gioca ogni giorno per crescere come persone, prima ancora che come atleti.

Un richiamo va fatto con chiarezza all’attenzione al piano disciplinare, perchè anche una sola frase fuori luogo, un gesto di stizza o una protesta eccessiva possono costare diverse giornate di squalifica, con l’applicazione degli art. 35 e art. 36 del Codice di Giustizia Sportiva.

Sono sanzioni che non colpiscono solo chi le commette, ma rischiano di mortificare la passione e la voglia di giocare di un’intera squadra, privando compagni e società di partite importanti con la perdita delle categorie. Un attimo di rabbia, ed è un appello che rivolgo soprattutto a chi sta in panchina, non vale mai il prezzo di settimane lontano dal campo o la vanificazione di una stagione di impegno e sacrificio sportivo.

Un pensiero speciale è rivolto ai genitori, presenza fondamentale nella crescita sportiva dei ragazzi. Il loro sostegno è prezioso, e di questo non smetteremo mai di ringraziarli, e uno sprono sportivo, fatto di incoraggiamento positivo, può davvero fare la differenza. Anche qui ritengo che il sostegno non deve mai trasformarsi in incitamento alla polemica, alla contestazione o, peggio, a comportamenti violenti o irregolari — nemmeno di fronte a un errore arbitrale o a una decisione che sembra ingiusta.

Anche gli errori fanno parte del gioco, e insegnare ai ragazzi ad accettarli con equilibrio è forse la lezione più importante che possiamo trasmettere loro per farli crescere come uomini ancora prima che come calciatori.

Sul piano sportivo, ripartiamo dai due titoli italiani Under 15 e Under 17  che i nostri club scudettati sono chiamati a difendere, e non sarà facile farlo, anche se il valore del movimento giovanile del Lazio è costantemente in crescita ed è testimoniato sia dai risultati che dal passaggio di calciatori laziali nelle società professionistiche, oltre che dalle notizie che ci infomrano dei debutto di giovani calciatori provenienti dal Lazio nei campionati di serie A, B e C.

A tutti i protagonisti di questi campionati giovanili, ma anche a quelli dei campionati giovanili regionali che prenderanno il via tra due settimane, auguro una stagione ricca di soddisfazioni, di crescita e, soprattutto, di sano divertimento. In campo ma anche fuori.

Buon inizio di campionato a tutti.