
Il cuore
del calcio
laziale
Costituito nel 1909 come uno dei primi organismi federali, il Comitato Regionale Lazio rappresenta il cuore pulsante del calcio dilettantistico sul territorio: dall'Eccellenza alle Scuole Calcio, gestisce oggi quasi mille società e centomila atleti, abbracciando anche il calcio a 5 e quello femminile. Oltre un secolo di storia e di successi sportivi, che unisce la passione agonistica a tornei internazionali e a un profondo impegno socio-culturale.
Il Comitato Regionale Lazio è l’organismo periferico della Lega Nazionale Dilettanti, che rappresenta sul territorio, la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Costituito nel 1909, è uno dei primi organismi federali nella storia del calcio italiano. Si occupa dell’organizzazione logistica di tutta l’attività calcistica regionale, dalla categoria Eccellenza (la più alta espressione agonistica in ambito regionale) all’Attività di Base, che abbraccia i piccoli calciatori delle Scuole Calcio di tutto il Lazio. Ivi compresa l’attività di calcio femminile, sia di calcio a 11, che di calcio a 5.
Attualmente sono 728 le società di Lega Dilettanti affiliate al Comitato Regionale Lazio, più altre 195 società di puro Settore Giovanile, ossia di società che svolgono solo attività giovanile senza avere prime squadre partecipanti ai campionati dilettanti. Numeri che fanno del Comitato Regionale, attualmente presieduto dal Roberto Avantaggiato, il terzo comitato italiano dopo la Lombardia ed il Veneto. Il Comitato Regionale Lazio organizza e sovrintende allo svolgimento di oltre 45.000 gare annuali, e alla gestione di circa 96.000 calciatori tesserati, oltre a 2.700 allenatori e 16.000 dirigenti di società.
Nelle sue funzioni, ci sono anche quelle dell’organizzazione dei corsi per la formazione dei dirigenti; dell’organizzazione e svolgimento di corsi di primo soccorso e di formazione dei Segretari di società.
Il Comitato Regionale Lazio si occupa anche dell’organizzazione di tornei a carattere nazionale e internazionale su delega della Lega Nazionale Dilettanti, con lo scopo di favorire e sviluppare la formazione socio-culturale, oltre che sportiva, dei giovani calciatori del Lazio. Per quanto concerne l’Attività di Base, invece, in collaborazione con l’Ufficio del coordinatore regionale SGS, il CR Lazio sviluppa l’attività calcistica ludico-propedeutica dei piccoli calciatori, dall’età di 5 anni in su, controllando e qualificando le diverse Scuole Calcio che insistono su tutto il territorio regionale.
Sul piano agonistico, il Comitato Regionale Lazio vanta una lunga tradizione di titoli italiani vinti, sia a livello di Rappresentative Regionali (che costituiscono la vetrina del calcio giovanile dilettantistico) sia a livello di club. Con le Rappresentative, negli ultimi 10 anni il Lazio ha vinto ben 17 titoli italiani, tra calcio a 11, calcio a 5 e calcio femminile, con importanti riconoscimenti ricevuti da Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma.
A livello di club, invece, i titoli italiani conquistati nell’ultimo decennio sono stati 10, suddivisi in tre categorie: Giovanissimi, Allievi e Juniores. Il riconoscimento dell’alto valore dell’opera svolta dal Comitato Regionale Lazio è dato anche dalla partecipazione alle udienze Papali nella Città del Vaticano, a convegni su temi sportivi presso importanti siti universitari, a scambi sportivo-culturali con altri Paesi e incontri presso siti istituzionali quali Coni, Regione e Comune, oltre ad un’intesa attività sociale.
Tra le numerose attività del Comitato Regionale Lazio c’è anche un’attività di calcio internazionale, che nel 2013 e nel 2021 è coincisa nella partecipazione all’Uefa Regions Cup, la principale manifestazione dilettantistica europea. Il CR Lazio organizza anche i tornei internazionali maschile “Roma Caput Mundi” e femminile “Il Calcio è Rosa – Donne e Pace”, manifestazioni alle quali hanno partecipato diverse squadre nazionali e rappresentative nazionali di numerosi Paesi europei e non solo tra i quali la Lettonia l’Ungheria, l’Inghilterra, la Spagna, la Croazia, la Grecia, la Moldavia, la Russia, la Finlandia e la Macedonia. Ai tornei hanno preso parte nazionali e rappresentative extraeuropee come la Cina, il Senegal, la Libia e il Paraguay, a testimonianza di un processo di integrazione sociale e culturale che investe sia i ragazzi che le ragazze del Lazio.
Ai giovani, in collaborazione con la Regione Lazio e il Parlamento Europeo, il Comitato Regionale ha anche offerto l’opportunità di unire il gioco del calcio alla conoscenza della storia passata e contemporanea, con particolare attenzione alla tragedia della Shoah. Alcune squadre maschili e femminili sono state portate a visitare i campi di concentramento di Birchenau e Auschwitz, mentre ad altri ragazzi è stata offerta l’opportunità di far visita alla sede del Parlamento Europeo di Bruxelles.