Il messaggio di Pasqua del Presidente Zarelli

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Cari amici, care amiche,

il drammatico momento che stiamo vivendo, a causa dell’emergenza del Covid-19, rendono questa Pasqua diversa, sicuramente anomala nella sua ristrettezza e tristezza, ma non la svuotano dei contenuti che ci porta in dote. Anzi, essendo la Pasqua il simbolo della Resurrezione e della Rinascita, credo che mai come oggi questo sia un giorno da celebrare nel segno della speranza di un futuro fatto di nuovi sorrisi, che allontani presto la grande preoccupazione che ci accompagna sia sul piano sportivo, ma soprattutto su quello sociale.

L’emergenza può e deve essere superata solo con l’impegno di tutti noi, che stiamo a casa e rispettiamo le regole, ma soprattutto con lo splendido lavoro svolto da tutti coloro, e sono tanti, che operano e lottano nelle strutture sanitarie. La grande famiglia del calcio dilettantistico, con i suoi attori sconosciuti e silenziosi ma altamente encomiabili, è in prima linea in questa battaglia, che ci fa intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel.

Il calcio manca a molti di voi, lo sappiamo benissimo, ma manca anche a chi è chiamato a organizzare e gestire l’attività calcistica. Pur restando a casa, vi assicuro che lavoriamo per dare il nostro contributo a chi deve individuare una strada percorribile per il futuro. Offrire risposte e dare certezze, però, è difficile per tutti, figuriamoci per un mondo come quello del calcio dilettantistico, che si rispecchia nella realtà sociale e nelle difficoltà che questa vive nel suo quotidiano.

A nome mio e dell’intero Consiglio Direttivo, voglio ancora augurare una Pasqua di forte speranza, ma anche rivolgere un sentito ricordo a quanti, in queste settimane, ci hanno lasciati, vittime della battaglia Covid-19, lasciando un vuoto enorme nei cuori dei loro cari.

Melchiorre Zarelli