CAPRARI, RIPARTE L’AVVENTURA

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Alla vigilia dell’inizio delle Selezioni della Rappresentativa Regionale femminile, crlazio.org incontra Mister Caprari per fare il punto della situazione.

Caprari, come nasce la Rappresentativa 2013?

Nel segno della continuità, ovviamente. Continuità nello staff, con Stefano Rosati nella veste di Dirigente Accompagnatore, continuità nei criteri di scelta delle calciatrici, attingendo in larga parte alle atlete già convocate durante gli ultimi stage della scorsa stagione e, speriamo anche nella continuità della qualità del gioco e dei risultati raggiunti.

Con un occhio al gradino più alto del podio, però?

Il Lazio deve comunque puntare al massimo risultato possibile. Abbiamo una tradizione e un blasone da onorare e un gruppo forte su cui puntare.

Con l’obiettivo principale di valorizzare le atlete giovani e le società che investono sul vivaio. Non dimentichiamo che la Rappresentativa ha il duplice scopo di mettere in mostra i talenti del nostro futsal e di servire da stimolo per lo sviluppo dei Settori giovanili e dell’intero movimento regionale. Ricordiamo che, nelle ultime tre edizioni ci siamo arresi solo ad avversari che hanno fatto largo uso di calciatrici provenienti da federazioni estere.

Come sarà strutturata la marcia di avvicinamento a Sardegna 2013?

Il metodo è collaudato e ha già dato ottimi risultati nel passato. Cercheremo di visionare il maggior numero di atlete possibile sia attraverso gli stage che, quest’anno, si svolgeranno prevalentemente presso la struttura del Palalevante di Colli Aniene la domenica pomeriggio, sia attraverso la presenza dello staff della rappresentativa alle gare più interessanti dei campionati di Serie D e C.

E in questa ottica, come si inserisce la collaborazione con le Società?

Le Società rappresentano la linfa vitale di questo sport e lavorare per migliorare la collaborazione tra le parti è da sempre una delle priorità della gestione della Rappresentativa.

Il contributo di tecnici e dirigenti è di fondamentale importanza nell’economia di un gruppo che può, e deve, rappresentare l’elite del Calcio a cinque femminile della nostra regione.

Mi aspetto segnalazioni e suggerimenti da parte di tutti i colleghi e uno sforzo comune per evitare possibili disguidi e attriti e puntare alla valorizzazione e all’interesse delle nostre giovani e brave calciatrici.

Una squadra, quindi, che vuole essere la massima espressione del futsal femminile laziale?

Già dallo scorso anno abbiamo attinto al maggior numero di squadre possibili, con una particolare attenzione alle società periferiche, “pescando” in tutto il bacino geografico regionale. Nessuno si deve sentire escluso dal progetto e tutti si debbono, invece, sentire protagonisti di questa bella avventura, soprattutto le atlete più giovani che avranno, da parte nostra, sempre un particolare occhio di riguardo.

Fiducia quindi, di Mister Caprari, in questa squadra e in questo progetto?

I numeri parlano da soli. Sono moltissime le atlete che, passando dalla rappresentativa, hanno raggiunto i vertici del Futsal nazionale, diventando punti di forza di club importanti. Anche i risultati ci confortano. Pur se nelle ultime edizioni del Torneo delle Regioni non siamo riusciti ad alzare la Coppa più grande, abbiamo comunque recitato un ruolo da assoluti protagonisti, esprimendo bel gioco e raccogliendo consensi unanimi da parte di tutti gli addetti ai lavori. Come sempre, partiamo per dare il massimo e per dare a tutti gli amici del calcio a cinque le soddisfazioni che tutti meritiamo e ci auguriamo.