Calzolari: “Nel Sulcis faremo bene”

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Vincenzo Calzolari, vice presidente del Cr Lazio
Vincenzo Calzolari, vice presidente del Cr Lazio

Vincenzo Calzolari , Vice Presidente Vicario del Comitato Regionale Lazio e dirigente responsabile delle Rappresentative Regionali del Cr Lazio, è carico. E’ pronto per l’ennesima avventura, alla guida della delegazione laziale che si appresta a vivere la settimana di passione (in tutti i sensi) con il Torneo delle Regioni. Dal 2011, Calzolari si trova a dover coordinare il lavoro di ben sei rappresentative, quattro di calcio a undici e due di calcio a cinque.

“E’ un compito gravoso, indubbiamente. Che richiede grande attenzione ad ogni singolo problema. Ogni rappresentativa vive condizioni e situazioni diverse tra loro, che necessitano di un approccio specifico. Grazie all’impegno dei dirigenti accompagnatori, riusciamo comunque a coordinarci nel modo migliore, senza così pesare sul lavoro che i tecnici svolgono poi sul campo”.

Al di là dei normali problemi logistico-organizzativo, a Calzolari spetta il compito di supervisionare e valutare quanto i commissari tecnici, e i rispettivi allenatori, fanno per fra crescere le rappresentative. Un lavoro che ha come punto terminale proprio il Torneo delle Regioni, che da sabato prenderà il via in Sardegna. “Tutti noi abbiamo come finalità fare bene al Torneo delle Regioni, che il momento più elevato, dal punto di vista agonistico, per le nostre rappresentative. Quest’anno, abbiamo iniziato a lavorare già da settembre, sia con la Rappresentativa Juniores che con le altre squadre giovanili maschili. Abbiamo sostenuto alcuni impegni ufficiali di spessore, come il torneo Karol Wojtyla o lo stesso Roma Caput Mundi per i ragazzi under 18, oppure il torneo Saliola per la categoria Giovanissimi. Impegni che ci hanno confortato nel lavoro svolto dai tecnici, che hanno formato dei gruppi formati da bravi ragazzi, prima ancora che da ottimi calciatori”.

Parlare di pronostici, quando si tratta del Torneo delle Regioni, è sempre difficile, se non impossibile. Calzolari, però, non nasconde il suo ottimismo. “Se devo tenere conto dei risultati fin qui ottenuti, non possono che essere fiducioso. Ma anche mettendo insieme tutte le incognite che il torneo come di consueto presenta, continuo a pensare che con gli Juniores possiamo fare la nostra bella figura. Vincere? E’ un discorso troppo delicato, per ora lasciamolo stare. Il nostro obiettivo, e l’obiettivo di Giuliano Giannichedda, è quello di offrire ai nostri ragazzi una grande vetrina per mettersi in mostra”.

La Rappresentativa Juniores è quella che, da qualche anno a questa parte, non riesce a portare il trofeo nel Lazio. Sfiorato il successo nel 2009 (finale persa ai calci di rigore contro il Piemonte), da cinque anni i ragazzi under 18 laziali non riescono più a superare il primo turno. “Purtroppo, paghiamo la crisi di un movimento che, a questa età, sta subendo un’involuzione dovuta alle tante distrazioni che i giovani hanno oggi rispetto al passato e che li porta a scegliere altre attività, rispetto al gioco del calcio”.

Una tesi confortata dai successi che le Rappresentative Regionali stanno invece ottenendo a livello di categorie Allievi e Giovanissimi. “Due titoli italiani in due anni è davvero un grande bottino; senza dimenticare le due semifinali perse ai calci di rigore, che con un pizzico di fortuna in più avrebbero potuto rendere straordinario il bilancio. Sono comunque segnali che i nostri tecnici sanno cogliere le qualità espresse dai nostri giovani, che sono il vero patrimonio, nostro e delle società”.

Le Rappresentative regionali voleranno in Sardegna domani mattina, con un volo Alitalia che porterà nel Sulcis (a pochi chilometri da Cagliari dove è ubicato l’aeroporto) circa 120 persone, di cui 104 sono ragazzi e ragazze impegnati nelle gare del torneo. Il ritorno è programmato per il giorno 30 marzo e avverrà ancora con un volo di linea sul quale si imbarcheranno contemporaneamente tutti i partecipanti alla spedizione del Cr Lazio, atleti e dirigenti.